Amelia Tossani

Sull’altopiano di Monte Sole, nella borgata di Cerpiano, c’era una scuola. Era stata trasferita lì dalla vicina Gardelletta perché si pensava che Cerpiano fosse un luogo più sicuro.

Amelia Tossani, 48 anni, era la bidella. Aveva seguito lì maestre e bambini. Il 29 settembre 1944 arrivarono le SS e condussero tutti, bambini e adulti, all’interno del piccolo oratorio adiacente la scuola.

Quarantanove erano le persone rinchiuse nell’oratorio, addossate le une alle altre.

Le SS chiusero le porte e lanciarono bombe da una finestra. Lo scoppio delle bombe dilaniò i corpi di tanti. La maestra Antonietta Benni, quasi illesa, protesse due alunni, Paola e Fernando, raccomandando loro di non muoversi e di fare silenzio perché le SS controllavano e finivano con un colpo alla testa chi era ancora vivo.

Amelia Tossani, dopo un primo stordimento, provò aduscire da una porticina laterale ma un tedesco di guardia la colpì con una raffica di mitra e lei cadde a terra, sulla soglia, metà dentro e metà fuori. E lì rimase.

Durante la notte, maiali randagi furono sentiti grufolare sul suo corpo. Le tre persone sopravvissute all’eccidio raccontaro no in seguito di aver sentito, in quella notte, le SS far baldoria, suonare un armonio e cantare.

Con Amelia fu ucciso anche il padre Domenico di 84 anni. I resti di Amelia Tossani sono custoditi nel Sacrario di Marzabotto.

Scheda elaborata da Gloriana Roveri e Maurizia Nannetti, guide volontarie del Parco Storico di Monte Sole

Fonti

Jack Olsen, Silenzio su Monte Sole. La prima cronaca completa della strage di Marzabotto, Garzanti, 1970;

Luca Baldissara, Paolo Pezzino, Il massacro, Bologna, Il Mulino, 2009;

Luciano Gherardi, Le querce di Monte Sole. Vita e morte delle comunità martiri fra Setta e Reno (1898-1944), Edizioni Dehoniane Bologna, 2014;

Lucia Sabbioni, Marzabotto, diario del perdono e della rabbia, Lupo edizioni;

Relazione di Antonietta Benni educatrice orsolina al Cardinale Nasalli Rocca, autunno 1945;

Sito: www.storiaememoriadibologna.it