Gilberto Fabbri

Aveva 14 anni nel settembre 1944. Abitava nel paese di Vado, lungo la valle del Setta, con la famiglia, papà Enrico e mamma Sofia. Aveva una sorella e due fratelli, entrambi appartenenti alla Brigata Stella Rossa, uno dei quali sposato; proprio con la cognata, che temeva il pericolo dei bombardamenti, in quel periodo si trovava sfollato nella zona di Monte Sole. Il 29 settembre, compreso lo stato di pericolo, riparò verso Caprara, nascondendosi nel rifugio nella roccia che si trovava poco distante dalle case. Non conosceva nessuna delle persone nel rifugio, prevalentemente donne, bambini e ragazzini come lui. Lì venne catturato dai tedeschi, rinchiuso con gli altri nella cucina di una casa a Caprara di sopra nella quale poi i tedeschi lanciarono alcune bombe a mano. Pur ferito riuscì a saltare dalla finestra e si nascose in un vicino cespuglio, dove rimase tutto il giorno e tutta la notte. Intorno a lui sentì completarsi la strage, le grida e gli spari, poi il silenzio. Il giorno seguente lasciò il proprio nascondiglio e raggiunse sconvolto la località di San Mamante, sempre nell'area di Monte Sole, che conosceva perché era luogo di feste campagnole. Lì fu trovato da alcuni contadini che lo ospitarono e curarono. Fu poi ricoverato per 5 mesi in ospedale a Bologna, era ferito in 20 punti e ha quasi completamente perso l'uso dell'occhio destro. Queste conseguenze fisiche lo hanno accompagnato tutta la vita.

Ha deposto prima, ancora ragazzo, agli Alleati che indagavano sulle stragi, con interprete dall'inglese, poi in occasione del processo Reder, successivamente già anziano ha ripercorso con dolore e angoscia le proprie vicende durante le indagini e il procedimento contro i presunti responsabili della strage, conclusosi nel 2008 con dieci ergastoli.
Nella strage ha perso anche il fratello Giovanni, la sorella Maria e il cognato Dante.
E' deceduto nel 2007.

 

Fonti

Luca Baldissara, Paolo Pezzino, Il Massacro, Bologna, il Mulino, 2009;
Alessandro Albertazzi, Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri, Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919-1945), Bologna, Istituto per la Storia di Bologna 1985-1998;
Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, Marzabotto Quanti Chi e Dove, Bologna, Terza edizione, 2008;
Ricerca sulle località d'eccidio del Parco (Parco Storico di Monte Sole, 2000-2001);
Renato Giorgi, Marzabotto parla, Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 2007, Quindicesima edizione;
Jack Olsen, Silenzio su Monte Sole. La prima cronaca completa della strage di Marzabotto, Milano, Garzanti, 1970;
Annamaria Cinti, La strage di Marzabotto nel processo Reder, Tesi di laurea, Università degli Studi di Urbino, 1970-71;
Documenti conservati presso il Centro di Documentazione di Marzabotto:
Raccolta Luigi Arbizzani, Schede nominative dei caduti, buste nominative Fabbri Giovanni e Fabbri Maria;
Sezione C, Brigata Stella Rossa, busta nominativa Fabbri;
Sezione TRIBUNALE MILITARE TERRITORIALE DI BOLOGNA, Procedimento contro Walter Reder , Volume 2 – Atti polizia giudiziaria – Marzabotto-affogliazione 165-168; Volume 13 – testimonianze Marzabotto- affogliazione 67-68; 84; Volume 17: affogliazione 129-130; 131; Volume 18 Verbali dei dibattimenti: 26/10/1951;
Filmato realizzato in occasione del procedimento penale Albers+16, Tribunale militare di La Spezia, girato integrale 7 ottobre 2006;

 

Sito www.storiaememoriadibologna.it ;
Scheda didattica 15-1 a La strage di Monte Sole .