PARCO DEI LAGHI DI SUVIANA E BRASIMONE

gli itinerari

Flora e storia di crinale

Partenza: Stagno
Tempo di percorrenza: 5/6 ore
Difficoltà: Media/Alta
Dislivello: 510 m
Lunghezza: 10 km

Si parte da Stagno, piccolo borgo medievale nato attorno alla chiesa di San Michele Arcangelo dal cui sagrato si ha una splendida vista sul bacino di Suviana. Dopo un primo tratto asfaltato si devia verso destra proseguendo su una strada sterrata che percorre il versante occidentale di Monte Calvi, caratterizzato da ripide pareti arenacee in cui sono ben visibili le alternanze di argille e marne.

Dopo circa 2 km, si arriva a Chiapporato, piccolo borgo di montagna dalle caratteristiche case in sasso con tetti in lastre di arenaria, ormai in stato di abbandono e abitato attualmente da una sola famiglia. Da visitare la chiesa di San Giovanni Battista, eretta dagli stessi abitanti, il piccolo cimitero con le particolari croci in ferro battuto e la canonica costruita a inizio 900. Degni di nota anche il forno e l’antico lavatoio incastonati nella vegetazione.  La chiesa è stata recentemente restaurata.

Oltrepassato il borgo si prosegue attraverso un castagneto lungo il sentiero CAI 21A per affrontare il tratto più impegnativo dell’escursione, sia per la notevole pendenza (circa 300 m di dislivello) sia per il fondo sconnesso. La salita termina nei pressi dell’Eremo del Viandante, piccolo rifugio non gestito in cui è presente un’area di sosta attrezzata per picnic.
Si riprende il cammino seguendo il sentiero CAI 001 sul versante orientale di Monte Calvi in direzione di Balinello. A differenza del versante occidentale si attraversano ora pendii un tempo tenuti a pascolo, ora rimboschiti o sede di una bassa vegetazione composta principalmente da ginestre odorose e da felci. Oltrepassato un boschetto di abeti si giunge ad un trivio con una strada sterrata, si devia verso sinistra lungo il sentiero CAI 155 per l’ultimo tratto in salita che porta nei pressi del Monte di Stagno (1213 m). Con una piccola deviazione si raggiungere una sporgenza rocciosa dalla quale si può ammirare uno stupendo panorama dell’invaso sottostante, delle cime del Corno alle Scale e del Cimone.

Si ritorna sul sentiero e proseguendo in direzione Capravecchio ha inizio una lunga discesa su un fondo sconnesso e scivoloso che per lunghi tratti rivela i resti di una antica pavimentazione in lastricato. Nascosti tra gli alberi è possibile scorgere i muri di edifici ormai in completo abbandono ma testimonianza delle attività degli antichi abitanti della zona legate alla coltivazione di castagne e alla produzione di carbone. Oltrepassati i ruderi della borgata di Capravecchio si prosegue lungo il sentiero CAI 155 che incrociando le piccole località Belvedere e Poggio riconduce a Stagno.

La mappa

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