IL DIARIO DEI PARCHI

Avventure dietro l’angolo di una fotografa naturalista

Le fabbriche dell’acqua

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Le cascate del Dardagna nel Parco del Corno, nella nostra regione diamo un po’ per scontato che ci sia acqua in abbondanza, ma dopo inverni come questo c’è da chiedersi come sarà l’estate. Nel frattempo godiamoci questa meravigliosa disponibilità di una risorsa preziosa.

Aguzzate la vista

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Certo che come sanno mimetizzarsi certi insetti… vi prego di notare le tonalità di colore perfettamente abbinate.

Perdersi nel bosco

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Ditemi se non sembra di essersi smarriti in una favola…

Strane fioriture

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In primavera non fioriscono solo le piante, ma la vita riparte e si presenta in migliaia di forme diverse… (una mantide nuova di zecca).

Era una notte buia e tempestosa…

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In verità tanto tuonò, ma piovve poco, in ogni caso il mutare del tempo atmosferico ha sempre il suo grande fascino, ecco una veduta di Monteveglio con la pianura all’orizzonte sul far della sera.

La natura avanza

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Quando l’uomo si ritira, il bosco si riprende tutto, il piccolo borgo di Chiapporato sembra ormai un castello incantato in cui il tempo è sospeso…

Ultima neve?

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Forse l’ultima spolverata di un inverno davvero timido, ma il colpo d’occhio, con queste giornate tersissime, è garantito…

Piccola sentinella

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Questa è un’orchidea, il fiore esotico e sofisticato per eccellenza. Cresce spontanea attorno a noi, anche nei pressi di una metropoli, magie della biodiversità. Se vi capita di incontrarla, scoprirete che vi guarda con due occhietti attenti, un o’ imbronciata, come se fosse una minuscola sentinella. Cercatela ma non toccatela.

Il viola dopo la neve

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E anche in alto il crocus si sostituisce alla poca neve di questo inverno.

Alberi in rosa

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Quando si parla di bellezza e armonia nessuno può insegnare nulla alla primavera.

Il diario fotografico di

Daria Victorini

Sono scappata dagli studi di posa, da un mondo del quale non facevo più parte e ora mi aggiro tra i boschi e il cielo.

Non c’è dubbio, è qui che devo stare è a questa dimensione a cui appartengo. Magari sarà solo una fase della mia vita, magari sarà per sempre, ma ora voglio raccontare quanto sia ricco, meraviglioso, complesso e fragile quello che è rimasto della natura.

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