IL DIARIO DEI PARCHI

Avventure dietro l’angolo di una fotografa naturalista

I calanchi

dia_calanchi

E da uno sbuffo di ginestre spuntano all’improvviso i calanchi, il confine tra la terra brulicante di vita e il continuo mutare del paesaggio, come le dune nel deserto, come le onde nel mare…

Siamo piccoli

dia_fulmine

E poi diventa tutto buio, e poi il cielo ti ricorda quanto sei piccola… da brividi e incredibilmente maestoso.

Sul sentiero dei troll

dia_muschio_troll

Avete presente i troll di Frozen? Ecco, oltre che in un film della Disney li potete trovare arrampicandovi verso il Corno alle Scale sul sentiero 121, fate piano che dormono…

I prati e le orchidee

dia_prato

Lo sapevate che qui fuori è pieno di orchidee? Le avete mai notate? Se ti prendi il tempo di osservare, il mondo ti sorprende sempre…

Mamma in allerta

dia_madre_figlia

Anche in un parco naturale fare la mamma significa tenere occhi aperti e orecchie tese… e il piccolo cervo sembra proprio Bamby

Spuntino serale

dia_Cervi_DSC8400-1024x680

A sera i cervi spuntano nei prati per mangiare, sono lontana ma mi hanno vista, intanto il sole tinge tutto di giallo e si prepara a sparire…

Le “fabbriche” dell’acqua

dia_cascata_torrente

Vorrei che sentiste il rumore, e l’umidità sulla pelle, il fresco e l’odore di muschio… ma una foto non basta, ovviamente.

Uccelli in pericolo…

dia_tirabusino_2

Eccolo qui, il tarabusino (Ixobrychus minutus) trova ancora asilo tra i nostri canneti, ma la specie è protetta e a rischio, gravemente minacciata dalle attività umane. Questo è un maschio che, fortunatamente, si è rifugiato nella nostra area umida di Manzolino-Tivoli per mettere su famiglia…

Chiamale emozioni…

dia_tirabusini_nutrimento

Coccolosamente spiumacchiotti… mi emoziono quando la vita trionfa…

Uno, due, tre… piccoli nel canneto

dia_tirabusini_3

Tre piccoli di trabusino, sono animali molto schivi, se la famiglia viene disturbata può addirittura arrivare ad abbandonare la nidiata… ecco perché è così importante avere aree protette e rispettarle… che belli, sono riuscita a scattare solo perché hanno scelto un luogo vicino a un capanno d’osservazione che offre completa protezione, sennò non avrei mai rischiato di disturbarli.

Il diario fotografico di

Daria Victorini

Sono scappata dagli studi di posa, da un mondo del quale non facevo più parte e ora mi aggiro tra i boschi e il cielo.

Non c’è dubbio, è qui che devo stare è a questa dimensione a cui appartengo. Magari sarà solo una fase della mia vita, magari sarà per sempre, ma ora voglio raccontare quanto sia ricco, meraviglioso, complesso e fragile quello che è rimasto della natura.

Il video

Categorie

Archivi