Nel parco vivono molti dei mammiferi tipici dei boschi e delle aree marginali della collina, di cui possiamo facilmente osservare le tracce (orme, resti di pasto, escrementi).

Tra i piccoli mammiferi è diffuso un po’ ovunque il riccio, mentre nel sottobosco e tra le chiome degli alberi troviamo scoiattolo, ghiro, moscardino e arvicola rossastra.

Negli spazi aperti si incontrano lepre arvicola campestre, mentre nei pressi dei corsi d’acqua è diffusa l’arvicola terrestre – un roditore in grado di nuotare senza difficoltà, che ha l’abitudine di scavare tane sulle sponde.

Tra i mammiferi di taglia maggiore sono presenti alcune specie carnivore come volpe, tasso, donnola e faina, ormai adattati a trarre profitto dalla convivenza con l’uomo.

Negli ultimi anni ha fatto ritorno il capriolo, un cervide ben riconoscibile per le piccole corna a tre punte, l’assenza di coda e la evidente macchia chiara che compare sul posteriore durante l’inverno. Da tempo assente dalla collina, il capriolo sta lentamente riconquistando boschetti cedui, arbusteti e campi abbandonati, che rappresentano il suo habitat naturale e sono ben distribuiti all’interno dell’area protetta. Recente è anche l’apparizione del cinghiale, le cui inconfondibili orme si possono ritrovare impresse sul terreno argilloso dei bacini calanchivi.

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