Le maestose moli dei monti Baco, Sole e Salvaro, e le dorsali che da esse si staccano, sono costituite da arenarie di colore nocciola chiaro, bianco avorio alla frattura fresca, i cui granuli sono per la maggior parte di natura calcarea. Sono rocce che si sedimentarono nel corso del Miocene inferiore medio (circa 15 milioni di anni fa) su fondali marini profondi poche decine di metri, dopo che una importante fase orogenetica aveva causato un nuovo sollevamento dei bacini e quindi un cambiamento radicale del tipo di sedimentazione. Queste rocce appartengono alla Formazione di Bismantova (il nome deriva dall’omonima rupe dantesca nell’Appennino Reggiano), a cui sono riferite anche le piú recenti marne grigie (13-10 milioni di anni fa), che sono esposte nei calanchi di Marzabotto e del Rio Burrone Gorgone. Queste marne, a cui si intercalano sottili strati di arenarie torbiditiche, documentano invece un successivo approfondimento dei fondali.

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