Famiglia: Aspleniaceae

Phyllitis scolopendrium (L.) Newman
Scolopendria comune; Lingua cervina

Sinonimi: Scolopendrium vulgare Sm.;
S. officinale Schwartz

Tipo corologico: Circumboreale temperato
Altitudine in Emilia-Romagna: 0-1400 m
Fasce altitudinali: pianura, collinare, montana e culminale
Habitat: boschi umidi, pozzi, imboccatura di caverne, muretti a secco.

Forma biologica: Emicriptofita rosulata
Fioritura: gennaio-dicembre
Dimensioni: 40-80 cm

Note: sporadica e piuttosto localizzata nella fascia collinare e in montagna, è relativamente abbondante nelle Foreste Casentinesi (Fo) e nell’alta Valle del Silla (Bo). In pianura colonizza con una certa frequenza i pozzi in mattoni e le chiuse idrauliche come risulta da una recente indagine svolta nella pianura bolognese (Bonafede et al., 1995).

Fattori di minaccia: raccolta diretta per trapianto nei giardini (in collina e montagna); chiusura dei pozzi (in pianura).

Indice di rarità:
90,9 – specie rara.
E’ stato calcolato secondo la formula: 1 – (n/N) x 100 in cui “n” è il numero delle unità geografiche di rilevamento in cui la specie è stata rinvenuta e “N” il numero totale delle unità geografiche per il territorio investigato. Per l’indagine condotta sul territorio regionale (complessivamente 285 unità geografiche di rilevamento, “quadranti”) vengono considerate rare le specie con indice di rarità superiore a 78.08 (corrispondente a 148 presenze, la metà dei quadranti), molto rare quelle con indice compreso tra 95 e 97 (presenti in un numero di quadranti compreso tra 20 e 34), estremamente rare le specie con indice superiore a 97 (presenti in meno di 20 quadranti).

Tratto da “Atlante della Flora protetta della Regione Emilia-Romagna” di A. Alessandrini, F. Bonafede, Regione Emilia-Romagna, 1996

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