Famiglia: Saxifragaceae

Saxifraga moschata Wulfen
Sassifraga muschiata Saxifraga exarata Vill.
Sassifraga solcata

Sinonimi: (S. moschata): Saxifraga caespitosa L. (p.p.); S. varians Sieb.; S. Muschoides Wulfen; (S. exarata): Saxifraga hypnoides all.

Tipo corologico:
Altitudine in Emilia-Romagna:
900-2000 m
Fasce altitudinali: montana e culminale
Habitat: pietraie, ghiaie, rupi silicee ed ofiolitiche, spesso in corrispondenza di creste ventose.

Forma biologica: Emicriptofita scaposa
Fioritura: luglio-agosto
Dimensioni: 2-8 (15) cm

Note: Le due specie non sono ben segregate e quindi la distinzione è spesso difficile ed incerta; non di rado quindi si presentano popolazioni con caratteristiche intermedie tra le due entità. La carta di distribuzione comprende le segnalazioni di entrambe le specie. S. moschata è sicuramente il taxon più frequente in regione; S. exarata è ben rappresentata soprattutto sulle ofioliti piacentine.

Fattori di minaccia: Nessuno

Indice di rarità:
94,9 – specie estremamente rara.
E’ stato calcolato secondo la formula: 1 – (n/N) x 100 in cui “n” è il numero delle unità geografiche di rilevamento in cui la specie è stata rinvenuta e “N” il numero totale delle unità geografiche per il territorio investigato. Per l’indagine condotta sul territorio regionale (complessivamente 285 unità geografiche di rilevamento, “quadranti”) vengono considerate rare le specie con indice di rarità superiore a 78.08 (corrispondente a 148 presenze, la metà dei quadranti), molto rare quelle con indice compreso tra 95 e 97 (presenti in un numero di quadranti compreso tra 20 e 34), estremamente rare le specie con indice superiore a 97 (presenti in meno di 20 quadranti).

Tratto da “Atlante della Flora protetta della Regione Emilia-Romagna” di A. Alessandrini, F. Bonafede, Regione Emilia-Romagna, 1996

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