Argille scagliose e ofioliti

Rocce antichissime, dalla storia travagliata e affascinante, le argille scagliose si presentano come un miscuglio variopinto e disordinato: strisce dai toni grigi, bianchi, neri, viola, rossi, verdi, che disegnano forme bizzarre…

Un insieme di rocce diverse che devono la loro origine alla sedimentazione su fondali marini profondi posti in corrispondenza e ai margini di un’antica area oceanica che si aprì tra la fine del Giurassico e il Cretacico (140-80 milioni di anni fa) e che i geologi chiamano Oceano Ligure (nelle montagne della Liguria sono conservate le più significative testimonianze della sua esistenza). Dalla chiusura di questo piccolo braccio oceanico ha avuto origine la catena appenninica e nel corso dell’orogenesi, durata molti milioni di anni, le Argille scagliose hanno compiuto spostamenti di molti chilometri, deformandosi sino a diventare lo sconvolto miscuglio che si osserva oggi.

Esse formano la base d’appoggio per le formazioni geologiche più recenti e negli ultimi decenni sono state indicate con vari nomi: Complesso Caotico Eterogeneo, Complesso Alloctono, Alloctono Indifferenziato, Mélange sedimentari o tettonici, Liguridi.

Al loro interno si trovano interessanti mineralizzazioni: piriti, marcasiti, bariti (di cui i calanchi della zona sono notoriamente ricchi), calciti e septarie (in particolare a Pan Perso).