Oratori, Chiese, Pievi

Oratorio della Madonna dei Boschi

Piccolo Oratorio seicentesco oggetto di antica devozione popolare, recentemente restaurato, posto all’interno del bosco nei pressi dell’omonima Via.
La pulizia della vegetazione che aveva progressivamente invaso l’area antistante ha consentito di riportare alla luce un enorme blocco di gesso, sagomato per essere utilizzato come rustica seduta e ha ridato valore alla stupenda quercia secolare che delimita questo insolito e suggestivo “sagrato”.


Chiesa della Croara

All’ombra di maestosi pini domestici sorge la chiesa della Croara (di aspetto ottocentesco). Era parte dell’antico convento di S.Cecilia dal quale dipendevano poderi e oratori dei dintorni; oggi rimane il piccolo chiostro di stile rinascimentale annesso alla chiesa. Dal piazzale, bel panorama su Bologna e la pianura.


Pizzocalvo

Alla confluenza dello Zena con l’Idice, su un piccolo poggio, un viale di cipressi conduce alla chiesetta di Santa Maria Assunta, che già esisteva nel XII secolo. Le poche case sparse e la chiesa sono quanto resta di Pizzocalvo, comunità importante fino alla fine del ‘700.


Villa Abbadia

Sugli ampi terrazzi del fondovalle dell’Idice, nell’imponente architettura di Villa Abbadia si riconosce ancora l’Antica Abbazia di San Michele. Appartenuta ai monaci camaldolesi e poi ai frati gaudenti, passò alla famiglia di Carlo Berti Pichat, primo sindaco di San Lazzaro, che la trasformò in villa all’inizio dell”800, aggiungendo la massiccia torre dell’orologio.

 

S. Andrea

Sul dolce versante settentrionale di Monte Arligo sorge isolata la semplice chiesa di S. Andrea, citata in documenti dell’XI secolo e rifatta tra la fine del ‘700 e l’inizio dell”800. Al suo interno sono conservate le spoglie della Beata Lucia da Settefonti. Nei pressi è situata la neogotica Villa Massei, circondata da un vasto parco.

 

Pieve di Pastino

L’antica pieve sorgeva in un punto estremamente panoramico, dal quale si domina la pianura. Il nome, secondo una leggenda, deriva da un precedente tempio pagano dedicato a Pan. Del nobile passato oggi rimane solo il semplice oratorio; nei muri del vicino edificio rurale cinquecentesco, costruito utilizzando materiali della vecchia pieve, sono inseriti blocchi di selenite ed elementi decorativi.

 

Settefonti

L’inconfondibile profilo della vecchia torre campanaria emerge, dalla fitta boscaglia, sulla sommità del colle di Settefonti. Fa parte dei notevoli ruderi, restaurati a cura del Parco, della seicentesca parrocchia di S. Maria, situata al centro di un borgo medioevale fortificato, di cui restano tracce delle mura. Alla base del colle, all’inizio di Via Medali, è presente il piccolo Cimitero storico e un’area attrezzata per la sosta.

 

San Pietro di Ozzano

Il suggestivo borgo ha un aspetto ancora molto simile a quello che aveva nei disegni cinquecenteschi. Si compone di una massiccia torre dell’XI secolo e di poche case intorno alla chiesa, che conserva all’interno un capitello romanico proveniente dalla Pieve di Pastino. Nei pressi della torre, scavi archeologici hanno portato alla luce i resti dell’insediamento medioevale e dell’originario assetto della viabilità.