Emergenza coronavirus, sospensione di tutti i lavori in bosco

Nuove disposizioni riguardanti il fermo delle attività selvicolturali

rer
 

La recente normativa relativa al contrasto alla diffusione del virus COVID-19, in particolare il DPCM 22 marzo 2020, fissa diverse restrizioni alle attività produttive.

 

Per le attività selvicolturali entro il 25 marzo 2020 si possono solo effettuare i lavori necessari alla chiusura dei cantieri escludendo nuovi tagli ad eccezione di quelli necessari per mettere in sicurezza l'area del cantiere e quelli riferiti a piante instabili e pericolose per la circolazione o l'incolumità delle persone. 

Dal 25 marzo 2020 le attività sono sospese.

 

Per le attività di sistemazione idraulico-forestale, difesa del suolo, prevenzione del dissesto e viabilità forestale possono restare attivi i cantieri anche dopo il 25 marzo 2020 a condizione che il committente/esecutore rilasci all'Impresa una dichiarazione circa l'urgenza e indifferibilità dell'opera (es. opere idrauliche, manutenzione briglie traverse muri di sostegno, sistemazione di frane, ripristino e messa in sicurezza di viabilità, ecc..). La possibilità di continuare le attività riguarda comunque solo le opere di pubblica utilità.

 

Rimangono vigenti le limitazioni ai tagli boschivi per autoconsumo disposte in attuazione del DPCM del 11 marzo e il divieto di bruciare il materiale di risulta dei lavori forestali e agricoli stabilito dall'Ordinanza del PGR n. 43 del 20 marzo 2020, validi per tutta la durata dell’emergenza COVID-19.

 

  Il Servizio Aree protette, foreste e sviluppo della montagna Regione Emilia-Romagna