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Aquilegia alpina

Famiglia: Ranuncolaceae.

Aquilegia alpina L.
Aqulegia maggiore.

Tipo corologico: Subendemico.
(Alpi francesi e svizzere, Voralberg)
Altitudine in Emilia-Romagna: (1400) 1600-2100 m.
Fasce altitudinali: culminale.
Habitat: ambienti rupestri (cenge) e pascoli sassosi.

Forma biologica: Emicriptofita scaposa.
Fioritura: giugno-luglio.
Dimensioni: 20-80 cm.

Note: Specie di notevole bellezza e vistosità. La distribuzione regionale è quasi sovrapponibile a quella di Anemone narcissiflora di cui condivide gli stessi habitat. La sistematica delle popolazioni dell’Appennino emiliano attribuite ad A. alpina deve essere chiarita.

Fattori di minaccia: Raccolta dei fusti fiorali (non frequente grazie anche al difficile accesso alle stazioni di crescita).

Indice di rarità: 97,2 – specie estremamente rara.
É stato calcolato secondo la formula: 1 – (n/N) x 100 in cui “n” è il numero delle unità geografiche di rilevamento in cui la specie è stata rinvenuta e “N” il numero totale delle unità geografiche per il territorio investigato. Per l’indagine condotta sul territorio regionale (complessivamente 285 unità geografiche di rilevamento, “quadranti”) vengono considerate rare le specie con indice di rarità superiore a 78.08 (corrispondente a 148 presenze, la metà dei quadranti), molto rare quelle con indice compreso tra 95 e 97 (presenti in un numero di quadranti compreso tra 20 e 34), estremamente rare le specie con indice superiore a 97 (presenti in meno di 20 quadranti).

Tratto da “Atlante della Flora protetta della Regione Emilia-Romagna” di A. Alessandrini, F. Bonafede, Regione Emilia-Romagna, 1996.