Le presenze faunistiche di maggiore interesse sono legate ai bastioni rocciosi del Contrafforte, che sono stati tra i pochi luoghi di rifugio del falco pellegrino anche nel periodo più critico, durato sino alla fine degli anni ’80.
Un altro raro falco che nidifica sulle ripide pareti è il lanario.
In inverno, quando lascia le zone montane per gli ambienti rupestri collinari, è presente il picchio muraiolo.
Gruppi di rondoni maggiori formano limitate colonie nei tratti più impervi.
Ortolano e calandro, due piccoli uccelli tipici di cespuglieti e prati assolati, frequentano i versanti meridionali e le parti sommitali del Contrafforte, dove si muovono anche rettili come ramarro, luscengola e colubro di Riccioli.
I boschi della riserva, in particolare sui versanti settentrionali, sono popolati da caprioli, cinghiali e altri mammiferi della collina, tra cui varie specie di chirotteri forestali.
Non mancano uccelli come falco pecchiaiolo, torcicollo e succiacapre.
Tra i rettili, il saettone è un serpente che si arrampica agilmente su arbusti e alberi in cerca di nidi da predare.
Di particolare rilievo è la presenza di una popolazione di salamandrina dagli occhiali, un raro anfibio che vive in cavità del sottobosco nei pressi di rii o in altri contesti freschi e umidi.
Tra gli invertebrati è significativa la presenza di indicatori ambientali come cervo volante e gambero di fiume.
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